Descrizione

Con dei livelli di immigrazione già alti e in continua crescita, l’Italia si classifica come 4° nazione all’interno della UE per il numero di immigranti che vi arrivano (subito dopo Inghilterra, Francia e Germania) ed è, per l’immigrazione, la prima nazione in tutta l’area del Mediterraneo. Nonostante ciò, la nazione non ha una normativa specifica relativa ai lavoratori qualificati. Tutte quelle multinazionali che stanno investendo in Italia e necessitano di portare nella nazione degli alti dirigenti o del personale altamente specializzato,non troveranno nessun tipo di agevolazione se non un’esenzione dal rientrare nel sistema delle quote a numero chiuso per il rilascio dei permessi di lavoro. Alcune associazioni industriali o dei partiti politici si sono appellati, senza alcun successo, al governo per l’attribuzione delle agevolazioni per i “lavoratori qualificati” al fine di creare una “via preferenziale” per tale categoria.
Sin dal 1999 la legislazione acconsente i flussi di immigrazione verso il paese. Le “quote” annuali per i permessi di lavoro sono determinati dal governo in base alle necessità del mercato del lavoro. Tali quote sono stabilite per:
- alcune categorie di lavoratori, come infermieri/e e specialisti di IT o comunicazione, mentre non viene fatto nessun tipo di riferimento, per esempio, a ingegneri o programmatori di computer e software; e
- cittadini di alcune nazioni specifiche (es. Marocco, Tunisia, Albania, ecc.) piuttosto che alcune categorie di lavoratori qualificati.

Documentazione per il Visto
I cittadini dell’UE e alcuni non dell’UE (come i cittadini statunitensi e canadesi) possono entrare in Italia semplicemente con un valido passaporto o un documento di viaggio equiparabile. Ai cittadini stranieri che provengono da altre nazioni, compresa l’India, è invece richiesto di fare domanda di un Visto d’entrata, anche se questi viaggiano esclusivamente per turismo.
L’Italia è uno degli stati firmatari del Trattato di Schengen. Il Trattato prevede due tipi di Visto differenti:
• Visti Nazionale – (NV) Tipo D
– Questo visto consente al cittadino straniero di muoversi e soggiornare nel territorio di una specifica nazione per la quale il visto è stato rilasciato, per un periodo di 90gg. ma non superiore a un anno – periodo definito come soggiorno di lunga durata. Questo tipo di visto viene rilasciato per alcuni scopi specifici, come adozione, lavoro subordinato, studi, e così via. L’NV non viene rilasciato per affari.
• Visti Schengen – (USV) Tipo C
– Questo tipo di visto invece permette al lavoratore straniero di viaggiare attraverso tutte le nazioni appartenenti al Trattato di Schengen per periodi non superiori ai 90gg. Tale periodo inizia a decorrere dall’ingresso del cittadino nel territorio dell’area Schengen. L’USV può essere rilasciato per diversi motivi (es. turismo, studi, lavoro subordinato e anche per affari).
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